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Abitudini alimentari: solo perdita di peso o un nuovo stile di vita?


Ciao! Bentornato/a sul blog di Educazione Alimentare!

Sono Alessandra, dietista per Ciceris, e oggi ti parlo di abitudini. Un argomento molto complesso, ma a cui tengo particolarmente.

L'alimentazione come percorso in divenire

Quello che mi appassiona di più del mondo dell’alimentazione e dell’educazione alimentare è che si tratta di un mondo sempre in divenire.

Sia dal punto di vista scientifico, in cui vengono condotti numerosissimi studi che favoriscono lo sviluppo e il progresso delle attuali conoscenze, sia dal punto di vista personale.

C’è sempre molto su cui lavorare: per il professionista che deve tenersi aggiornato e seguire il paziente con cura, ma anche per tutte le persone che decidono di cominciare un percorso alimentare

È proprio quest’ultimo punto su cui mi vorrei soffermare.

Ormai è ampiamente dimostrato che avere uno stile di vita sano e un’alimentazione salutare e bilanciata rappresentino fattori che impattano significativamente sullo stato di salute

A differenza di molte altre variabili della vita, questo aspetto è a discrezione di ciascuno di noi, infatti possiamo scegliere o meno di adottare alcune abitudini favorevoli per la salute. Possiamo decidere se avere un ruolo in questo senso.

Per acquisire consuetudini salutari dal punto di vista nutrizionale, è molto utile un percorso di Educazione Alimentare

Essa stessa, di fatto, si fonda su alcuni principi di carattere nutrizionale e si traduce nella messa in atto di comportamenti e scelte che nel loro insieme hanno l’obiettivo di essere favorevoli alla nostra salute.

L'educazione alimentare non è una dieta ma un progetto di vita

Anche in percorsi di dimagrimento, è importante che alla base vi sia un progetto di educazione alimentare personalizzato, che le permetta di acquisire delle consuetudini non solo correlate alla dieta, ma che diventino conformi alla propria vita.

E quindi entrano in gioco tutta una serie di suggerimenti nutrizionali, come quello di non saltare i pasti, o di comporre piatti che siano completi e bilanciati, di rispettare le frequenze di consumo, eccetera. Tutti veri e molto validi.

Fin qua sembra molto facile, ma nella realtà dei fatti non è sempre così.

Questi consigli, seppur corretti, rischiano di diventare sterili se non vengono concepiti in maniera aderente alla persona e al suo vissuto.

Certo, non sarà difficile farli applicare a quelle persone che fin dalla tenera età sono state abituate ad avere un’alimentazione affine a quella consigliata dalle Linee Guida per una Sana Alimentazione. 

Tuttavia, non è scontato. Anzi, non è così frequente.

Alcune persone non hanno mai avuto un’educazione alimentare.

Altre l’hanno avuta, pensando che fosse quella corretta, mentre magari era basata su restrizioni o troppo “diet talk” in famiglia.

Altre ancora, possono avere un contesto famigliare con abitudini molto positive, ma essere bloccati da alcune variabili di altro tipo (ad esempio psicologico).

In questi casi è difficile sradicare delle abitudini e delle consapevolezze ormai consolidate da magari molto tempo, per inserirne altre così dal niente. Anche se magari più corrette ed equilibrate.

Da percorso educativo a stile di vita

L’alimentazione è qualcosa di intimo, di personale: noi professionisti abbiamo il compito di divulgare e trasmettere i principi per favorire una sana alimentazione, ma dobbiamo avere il rispetto per quelli della persona a cui ci stiamo rivolgendo.

Per questo ribadisco che l’educazione alimentare rappresenta un percorso lungo e graduale, durante il quale piano piano si raccolgono abitudini, principi, consapevolezze, scoperte… che vengono internalizzate e permettono di arrivare con solidità all’obiettivo finale. Che “finale” non sarà mai!

Infatti, ognuno di noi, professionisti compresi, ha sempre qualche nuovo buon proposito da voler raggiungere

La cosa per me affascinante è che, una volta cominciato un percorso di educazione alimentare, pian piano il fatto di intraprenderlo e raggiungere a poco a poco i vari obiettivi e buoni propositi che ci si è posti all’inizio, diventa di fatto un’abitudine.

Non è più “un percorso di educazione alimentare”, ma diventa “stile di vita”.  Un modo di approcciare e vivere l’alimentazione secondo la propria vita, i propri ritmi, i gusti, le tradizioni, le persone vicine, la famiglia e la salute

Insomma, è qualcosa che comincia come un atto volontario, ma che poi diventa parte di te.

Perciò è difficile incasellare e definire un percorso di questo tipo: perché è diverso per ognuno di noi, è personale ed è per questo che il professionista della nutrizione deve saper guidare la persona, con passione e rispetto.

Ciceris come aiuto nelle nuove abitudini alimentari

Anche in questo contesto che mi sta molto a cuore, Ciceris ha colto nel segno!

Con i suoi prodotti offre un viaggio più piacevole e può rendere più facile acquisire buone abitudini alimentari. 

Tramite i suoi prodotti, molto interessanti e originali, favorisce un maggiore consumo di legumi, spezie e frutta secca. Senza subbio, ti aiuta a rendere i piatti più ricchi e le ricette quotidiane più gradite, tramite alimenti salutari e bilanciati.

Questo è molto importate: con Ciceris puoi avere uno stile alimentare salutare, buono e originale, dimenticando il concetto di dieta triste e “basic”.


Se l’articolo ti ha interessato e vuoi chiedermi qualcosa in più, contattami a questo indirizzo alessandradietista@cicerisbio.com e sarò felice di aiutarti 😊


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