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ALIMENTAZIONE: FALSI MITI DA SFATARE p.t2


Ciao e bentornati ad un nuovo appuntamento dedicato all’educazione alimentare con Ciceris. 

In questo nuovo articolo voglio riagganciarmi a qualche settimana fa, quando ho parlato dei famosi falsi miti sull’alimentazione.

Lo trovi qui!

Siccome sono moltissimi, proviamo a fare chiarezza su altre false credenze che sentiamo spesso in TV che leggiamo su internet o che sentiamo dal vicino perché “sai ho provato a fare così e sono dimagrito!”. Affidiamoci alla scienza, invece!

Cominciamo subito continuando con i più famosi!

 

IL LATTE FA MALE

Il latte è un alimento che viene molto spesso demonizzato, con diverse motivazioni: viene definito alimento “troppo ricco” per un essere umano adulto, spesso viene eliminato perché si teme faccia ingrassare ed è spesso stato imputato come fattore di rischio di insorgenza di cancro.

Ecco tutte queste supposizioni non sono pienamente corrette.

Il latte è un alimento effettivamente completo dal punto di vista nutrizionale, perché contiene simili quantità di proteine, grassi e carboidrati (sebbene non siano ovviamente carboidrati complessi, ma perlopiù zuccheri). Questo non lo rende un alimento “troppo ricco”, né tantomeno un alimento “ingrassante”: basti pensare che circa il 90% della sua composizione è rappresentata da acqua, rendendolo quindi anche un alimento che contribuisce all’idratazione giornaliera! 

Inoltre, attualmente non esistono evidenze scientifiche solide che dimostrino una correlazione fra consumo di latte vaccino e aumento del rischio di cancro. 

Viene sconsigliato in alcune condizioni cliniche come l’intolleranza al lattosio (in cui si può provare la versione senza lattosio) ed eliminato (con qualsiasi altro derivato) in caso di allergia alle proteine del latte.

Tuttavia, come al solito esistono frequenze e quantità di consumo suggerite che permettono di inserirlo tranquillamente nella propria alimentazione. Non è quindi un alimento sconsigliato in linea generale, ma è sempre bene affidarsi ad un professionista della nutrizione che possa valutare l’effettiva necessità.


LO ZUCCHERO DI CANNA è MEGLIO DI QUELLO BIANCO

“Ma tu lo metti lo zucchero nel caffè?” “Sì, però metto quello di canna!”

La classica conversazione che sentiamo spesso e volentieri al bar mentre sorseggiamo il nostro caffè.

Lo zucchero da cucina, il saccarosio, è un disaccaride composto da glucosio e fruttosio: si tratta di uno zucchero semplice, fonte di energia a rapido utilizzo. Questa molecola è uguale e presente sia nello zucchero bianco, che nello zucchero di canna, il quale non è altro che zucchero bianco arricchito da sciroppo di melassa.

Dal punto di vista nutrizionale e biochimico non cambia assolutamente niente. La molecola è sempre la stessa e apporta la medesima energia e l’unica differenza può consistere nel gusto.

Le linee guida suggeriscono di ridurre il consumo di zuccheri semplici, poiché se ingeriti in grandi quantità possono avere effetti negativi in termini di salute, soprattutto per quanto riguarda il rischio di malattie metaboliche.

Non conta quale di questi due zuccheri si scelga, l’importante è che lo si utilizzi in quantità moderate.


ESISTONO ALIMENTI BUONI E ALIMENTI CATTIVI

“Ma questo alimento fa ingrassare/non va bene per la dieta, vero?”
La tipica domanda che le persone fanno, convinte che esista una lista di alimenti “SÌ”, da consumare in quantità indefinite e di alimenti “NO”, da eliminare completamente dall’alimentazione.

In realtà è più complicato di così e, per fortuna, non esistono alimenti da abolire completamente dalla propria dieta. 

Esistono delle indicazioni su quantità, frequenze, metodi di cottura, ... che favoriscono un’alimentazione equilibrata e sana, che permetta di soddisfare i fabbisogni dei nutrienti indispensabili per il funzionamento dell’organismo. Questi includono frutta, verdura, cereali, alimenti fonti di proteine, grassi buoni, eccetera.

Allo stesso tempo, mangiare non è solo un nutrirsi in modo schematico per riempire la pancia e fornire carburante al corpo. Mangiare è anche un atto di piacere, un atto di convivialità, in cui alcuni alimenti vengono scelti proprio per una questione di gusto, voglia di una determinata cosa, curiosità, un’emozione, eccetera.

Ci sono alimenti densamente calorici che probabilmente avranno una frequenza di consumo minore, ma che non sono comunque da considerare dei nemici.

Inoltre, in generale l’eccesso di qualsiasi alimento non va mai bene: infatti anche troppa frutta e/o verdura possono essere dannosi e provocare sintomi poco piacevoli!

SE È PROTEICO, SICURAMENTE VA BENE!

Ormai, tutto ciò che è fonte o ricco di proteine è considerato un alimento salutare e “dietetico”.

Viviamo in un mondo invaso dalla “diet culture”, in cui se un alimento è “proteico” significa anche che è sano e viene associato alla parola “dimagrimento”; al contrario un alimento noto per essere fonte di carboidrati, in particolare lievitati (PANE), è automaticamente classificato come “ingrassante” o “gonfiante”.

Diversamente da quanto si pensi, in realtà il nostro fabbisogno proteico (in popolazione adulta sana tralasciando gli atleti agonisti) è relativamente basso. Si aggira fra 0,8-1g/kg, che per una persona di 60kg, si raggiunge molto facilmente e talvolta viene anche superato. Infatti, le proteine sebbene molto rappresentate nei secondi piatti, sono presenti in praticamente tutti gli alimenti, e, andando a sommarsi, arrivano a quantità anche molto alte. Al contrario, i carboidrati dovrebbero rappresentare dal 45 al 60% del fabbisogno energetico giornaliero!

Questo eccesso proteico in realtà non è per niente salutare. Infatti, mangiare tante proteine procura al rene molto più lavoro rispetto a quello che dovrebbe fare e potrebbe comprometterne la salute.

Inoltre, esiste un fabbisogno per un motivo preciso: quella quantità è quella che il corpo richiede per svolgere le sue funzioni essenziali e per mantenere la massa muscolare. Ciò che è in eccesso viene utilizzato come energia e quindi stoccato come massa grassa.

Ciò che fa ingrassare è sempre il surplus calorico, che provenga da carboidrati, grassi o carboidrati!


Spero di averti fornito delle informazioni utili e di aver alimentato la tua curiosità! 

Se hai altre domande e/o dubbi non esitare a contattarmi indirizzo mail alessandradietista@cicerisbio.com e sarò felice di risponderti! 😊


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