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ALIMENTAZIONE: FALSI MITI DA SFATARE


Tutti mangiamo e tutti possediamo una tradizione culinaria e abitudini alimentari familiari: questo aspetto fa sì che l’alimentazione sia argomento comune, su cui spesso vengono create delle false credenze che si consolidano all’interno del nostro pensiero.

Inoltre, complice la “diet culture”, è molto molto facile che vengano diffuse informazioni che la rispecchiano e la sostengono. 

INIZIAMO!

1. I CARBOIDRATI ALLA SERA FANNO INGRASSARE!

Come potevo non iniziare con la classica storia dei carboidrati alla sera. Questo mito è talmente radicato, che anche le persone più informate (non professionisti in ambito alimentare) spesso rimangono confuse a riguardo.

Tutto quello che serve per smontare questa falsità è sapere che che per “ingrassare” cioè accrescere la componente di massa grassa del proprio corpo, è necessario creare un surplus calorico a lungo termine. Questo significa consumare più energia di quanta ne venga bruciata durante la giornata per un certo lasso di tempo. Non è importante da cosa e in che momento sia creato questo “surplus”, ma solo che ci sia.

Pertanto, si ingrassa non rispetto a QUANDO mangiamo il pane o la pasta, ma rispetto a QUANTA ENERGIA introduciamo, che provenga da carboidrati, proteine, grassi in qualsiasi momento della giornata.

Vorrei aggiungere che purtroppo questi alimenti così demonizzati, sono in realtà fondamentali: le Linee Guida per Una Sana Alimentazione suggeriscono una porzione di cereali o alimenti fonti di carboidrati complessi (pasta, pane, patate, legumi) ad ogni pasto, compreso quello serale.  

 

2. NON SI MANGIA LA FRUTTA A FINE PASTO!

Ecco uno dei più famosi falsi miti sulla nutrizione di sempre!

Sento spesso dire che sia sconsigliatissimo mangiare la frutta a fine pasto perché “fermenta” o perché “gonfia”. 

Questo può essere dovuto al fatto che la frutta contiene fibra e acqua, che indubbiamente aumenta il volume del contenuto gastrico ed è possibile che il gonfiore sia dovuto semplicemente al fatto che lo stomaco si stia dilatando per fare spazio a quello che si ha mangiato durante il pranzo. 

Inoltre, dipende anche dalla quantità del pasto consumato, a cui si aggiunge il volume del frutto appena mangiato.

Sicuramente, la percezione di gonfiore è qualcosa di altamente soggettivo, che può essere determinata da numerosi altri fattori anche più complessi. Tuttavia, non vi è una raccomandazione che sconsigli la frutta alla fine del pasto.

Se ti sembra di sentirti più gonfio/a, puoi provare ad inserirla piano piano, partendo da piccole quantità.

Ma se devo dirtela tutta, per la popolazione adulta sana, non è importante quando la mangi, ma solamente che mangi circa 2-3 porzioni di frutta di stagione giorno, cercando di variarne il colore! 😊

3. ELIMINA LA FARINA BIANCA RAFFINATA!

I chicchi di frumento tramite processi di lavorazione specifici vengono privati dei i tegumenti esterni che contengono la fibra e alcuni micronutrienti, che invece vengono mantenuti nelle farine meno processate.

Tale processo la porta ad avere un indice glicemico più alto rispetto alla altre, ma questo non significa che faccia male o che debba essere completamente eliminata dalla tua alimentazione. 

Nella Dieta Mediterranea viene consigliato di preferire cereali integrali, per esempio a chicco, che contengono una composizione nutrizionale migliore e un più basso indice glicemico – tuttavia, è possibile consumare prodotti più o meno raffinati alternandoli tra di loro e assecondando anche il gusto e rendendo la nostra alimentazione piacevole e meno monotona.

4. NON MISCHIARE LE PROTEINE!

Innanzitutto, parlare di “proteine” non è un modo corretto per definire gli alimenti, poiché ogni alimento è fonte di più di un nutriente e non solo di “proteine”, “carboidrati” e “grassi” (a parte olio e zucchero!).

Una volta che abbiamo consumato il nostro pasto, con alimenti fonti di proteine anche di diversa tipologia, ciò che arriva al nostro stomaco e al nostro intestino non viene più distinto in un alimento piuttosto che un altro. Sono solo nutrienti che vanno a subire processi digestivi e assorbitivi per fornirci tutto quello di cui abbiamo bisogno. Per questo motivo non c’è ragione per cui non si possano mischiare diverse tipologie di fonti proteiche.

L’unica accortezza potrebbe essere in caso di gastrite e/o reflusso gastroesofageo, in cui viene consigliato di non consumare nello stesso pasto alimenti fonti di proteine vegetali e animali (ad esempio carne e legumi), la cui digestione viene gestita in maniera diversa all’interno dello stomaco e questo potrebbe prolungare i tempi di digestione e peggiorare la sintomatologia.

 

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza, passo a te la parola. 

Hai mai sentito questi falsi miti? Ne conosci altri su cui vorresti avere una maggiore conoscenza?

Scrivilo nei commenti o contattami alla mail alessandradietista@cicerisbio.com


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